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Comunica ituoi confini

Un percorso per identificare, rivendicare e stabilire i tuoi confini personali con 6 insegnanti differenti.

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Se dici sì quando vorresti dire no, se ti esaurisci per provare ad accontentare tutti,
se ti senti in colpa a prenderti del tempo per te, se non riesci a far rispettare le tue idee e le tue emozioni,

forse è arrivato il momento di parlare di confini.

Cosa sono i confini?

I confini sono i limiti che aiutano gli altri a capire cosa è ok per te e cosa non lo è: preferenze, desideri, bisogni e punti non negoziabili.

I tuoi confini sono unici, così come lo sono quelli di ogni persona, e invisibili.
Sono la linea che indica dove finisci tu e dove iniziano gli altri, lo spazio personale che ti serve per stare bene e conservare energia e creatività.

Eppure nessuno di noi legge nella mente delle persone. Per questo è fondamentale imparare a comunicarli

Per dirlo in modo ancora più semplice, creare e comunicare i confini non vuol dire tirare su un muro, o dire sempre di no: significa rivendicare completamente il tuo tempo e i tuoi spazi, facendo sapere agli altri come possono rispettarli.

Esistono diversi tipi di confini

  • Di tempo e energia

  • Fisici

  • Intellettuali

  • Emotivi

  • Materiali e finanziari

Impariamo e assorbiamo i confini (o la loro mancanza) da tutto quello che ci circonda, inconsapevolmente.

Ci facciamo un’idea sui confini a partire dalla famiglia, dal posto dove siamo nati, dalla società, dalla cultura in cui siamo immersi. Abbiamo imparato a comunicare assorbendo quello che ci viene detto dagli altri, imitando le modalità che abbiamo visto attorno a noi, registrando le conseguenze positive o negative di una parola o un gesto.

Pensa, a volte non serve nemmeno che qualcuno ci parli. Da piccoli magari abbiamo imparato a interpretare le reazioni dei nostri genitori come segnali di disapprovazione o di rabbia: se è stato così, abbiamo imparato a comportarci di conseguenza.

Nella maggior parte dei casi, però, nessuno ci ha insegnato da piccoli a riconoscere i nostri bisogni e farli rispettare. Crescendo, nelle relazioni più importanti della vita, potremmo aver subito o attuato in prima persona comportamenti dolorosi che invece erano ritenuti “normali”:

  • Non parlare delle cose, evitando l’elefante nella stanza.
  • Usare il trattamento del silenzio per controllare le persone o farle sentire in colpa.
  • “Reggere il gioco” di altri amici/familiari/colleghi palesemente tossici, per evitare il conflitto e di diventare noi stessi loro bersagli.
  • Dire a un’altra persona come si dovrebbe sentire, cosa dovrebbe pensare, come si dovrebbe comportare.
  • Minacciare di usare l’aggressività o la rabbia per ottenere qualcosa e far sì che tutti rimangano accondiscendenti.
  • Fare finta che non sia successo niente, lasciando l’altra persona nella confusione più totale (“ma mi ha davvero trattato così? “ma è successo davvero?”).
  • Fare finta che sia tutto ok solo “per non creare problemi”.

Sounds familiar?

Se ti è successo, probabilmente hai affrontato le cose come potevi. Proviamo a indovinare?

  • Hai chiesto scusa per cose di cui non eri responsabile.
  • Hai detto sì anche quando avresti voluto dire no (e anche quando già scoppiavi di cose da fare).
  • Hai fatto finta di trovare accettabile un comportamento inaccettabile, anche se sentivi “nel corpo” che non era ok.
  • Hai cercato di fare sempre di più per accontentare le persone, mettendo i loro desideri prima dei tuoi bisogni.
  • Hai sentito che dovevi attivamente provare a risolvere i problemi degli altri, e correre in soccorso, indipendentemente dal tuo stato emotivo.

Senza stabilire confini, questi comportamenti diventano schemi ricorrenti, cicli in cui ti ritrovi senza vedere la via d’uscita. Nelle relazioni personali, infatti, rischiamo di sentirci prosciugati e covare molto risentimento quando continuiamo a dare energia, tempo e spazio a richieste che non riusciamo a limitare.

Immagina che impatto ha tutto questo sulla tua vita:

quanto spazio possono reclamare allora le tue emozioni, i tuoi desideri, la tua creatività?
Che spazio puoi reclamare tu?

le 3 tipologie di confini

Tutte le aree della vita richiedono confini: le relazioni con la famiglia, quelle sentimentali e sessuali, le amicizie, i rapporti di lavoro. Sono confini emotivi e fisici che riguardano il tempo a disposizione, gli spazi personali, le cose materiali, il nostro corpo, le emozioni.

Le modalità con cui stabiliamo i confini possono rientrare in 3 diverse macro-tipologie.

  • Rigidi

    • Hai una policy “nessuna tolleranza per gli errori”.
    • Si deve fare come dici tu, punto.
    • Ti basta poco per tagliare fuori dalla tua vita le persone.
    • Tendi ad avere opinioni estreme (“o è bianco o è nero”).
    • Hai una routine inflessibile e un minimo cambiamento può provocare la tua frustrazione.
    • Hai poca apertura al feedback.
    • Fai molta fatica a chiedere scusa.
    • Hai posizioni molto ferme nei confronti di idee, culture, religioni altrui e trovi difficoltà nel trovarle rispettabili.

  • Flessibili

    • Non rinunci ai tuoi valori non negoziabili per compiacere gli altri.
    • Condividi informazioni personali quando e con chi è opportuno.
    • Sai cosa vuoi e di cosa hai bisogno e lo comunichi con chiarezza.
    • Sai accettare che qualcuno ti dica un no “definitivo”.
    • Ti fidi delle tue opinioni e sensazioni, perché hai il diritto di averle.
    • Provi empatia per gli altri, senza lasciarti invadere da loro.
    • Comprendi che a tutto ci sono delle eccezioni, e sai accettare che gli altri possano sbagliare.

  • Deboli

    • Ti fai condizionare molto dalle opinioni e emozioni altrui.
    • Condividi troppe informazioni personali, troppo in fretta.
    • Non riesci a dire di no alle persone.
    • Ti lasci coinvolgere troppo dai problemi degli altri.
    • Hai paura di perdere le persone se non le assecondi.
    • Il bisogno di compiacere gli altri ti consuma e ti lascia senza energie (anche se spesso è inconsapevole
    • Non hai solidi confini neanche con te stesso: dici di sì a ogni idea che ti viene, per poi ritrovarti stanchissimo.

Spoiler: La maggior parte delle persone esercita confini diversi in ambiti diversi

Magari ti fai rispettare nelle amicizie, ma ti lasci asfaltare sul lavoro.
Puoi sentire che i tuoi bisogni sono ascoltati e validati in una relazione di coppia, ma i rapporti con la tua famiglia sono sempre invasivi.
Forse con il tuo team non hai paura di esprimerti, ma poi al cameriere non riesci a dire che ha sbagliato a portarti il piatto.

Riconoscere come stiamo (o non stiamo) ponendo confini è il primo passo. Prima di riuscirne a comunicare di nuovi, dobbiamo prima fare un check completo di come stiamo operando ad oggi.

  • Persone che si sentono invase dagli altri e hanno bisogno di rivendicare i propri spazi interiori e fisici

  • Persone che si sentono prosciugate e sempre senza energie, ma non capiscono perché

  • Persone che vogliono approfondire conoscenze di comunicazione e di psicologia

Pensi che il problema dei confini non ti riguardi?

Lo pensavamo anche noi, all’inizio.

NON DIPENDE SOLO DA TE, È UN PROBLEMA CULTURALE:
NON SIAMO ABITUATI A RICONOSCERE LE VIOLAZIONI DI CONFINI FISICI, INTELLETTUALI O EMOTIVI.

  • “Ascolta tuo padre, che di sicuro sa cosa è meglio per te.”
  • “Non dovresti sentirti così.”
  • “Non è come dici tu, te lo spiego io.”
  • “Stai facendo una tragedia per niente, che c’è di peggio.”
  • “Non mi interessa cosa pensi, si è sempre fatto così e continueremo a fare così.

Ti riguarda ancora più da vicino se ti vengono in mente situazioni così.

  • I tuoi familiari pensano di avere voce in capitolo su tutte le tue decisioni, oppure invadono regolarmente i tuoi spazi.
  • Ti senti in colpa se cerchi di stabilire dei limiti (ad esempio non trascorrere ogni anno le vacanze di Natale in famiglia, o non rispondere al tuo capo dopo le 7 di sera).
  • Ti senti in dovere di soddisfare le aspettative familiari, rinunciando a quello che le persone attorno a te non capiscono o non approvano.
  • Ti sembra più semplice evitare i conflitti e assecondare le richieste degli altri che prenderti la responsabilità di porre dei paletti.
  • Quando le persone vicine a te (partner/amici/parenti) hanno un problema tendi ad assorbire le loro emozioni e ti senti in dovere di risolverlo al posto loro.

E ancora

  • Senti che la tua privacy non viene rispettata (messaggi, impegni, appuntamenti): ti succede con i genitori/fratelli/sorelle, ma anche nelle relazioni sentimentali.
  • Viene dato per scontato che sia tu a prestare soldi in famiglia, o anticiparli al partner.
  • I tuoi stati d’animo vengono invalidati o negativi: ti viene chiesto di passarci sopra, di fartela passare in fretta.
  • Non puoi coltivare un pensiero tuo, indipendente: deviare dalle idee e dalle credenze del tuo nucleo famigliare porta a trattamenti del silenzio o scontri aggressivi.
  • Tua madre si presenta a casa tua senza preavviso, oppure entra dentro casa tua quando non ci sei perché ha le chiavi.

Queste sono tutte violazioni di confini

Magari hai già provato a stabilire dei confini, anche se non li hai chiamati così

Hai cercato di dire come ti senti, proteggere le tue idee, prenderti il tuo spazio.

Ma spesso sei stato “rimesso in riga”.
Da una madre che ti ha fatto sentire in colpa, o da un collega che ha iniziato a sparlare di te.

Questo perché le persone, inconsciamente o consciamente, tentano sempre di manipolare il comportamento altrui, per farci rimanere accondiscendenti

Nella Comunicazione le persone usano diverse tattiche per ottenere ciò che vogliono e influenzare il comportamento degli altri:

Guilt tripping

Uso diretto del senso di colpa.

  • “Tuo fratello ci viene sempre a trovare, tu non vieni mai.”
  • “Il figlio dei vicini passa con loro tutte le feste.”
  • “In questo ufficio tutti lavorano fino alle 20.”

Gaslighting

Un tipo di manipolazione psicologica in cui una persona cerca di far dubitare a un’altra della propria percezione, memoria o sanità mentale. Questo può creare confusione, insicurezza e indebolire la fiducia della persona nelle proprie capacità di valutare la realtà.

  • “Questa cosa non è mai successa, te la stai inventando.”
  • “Non ho mai detto X.”
  • “Ti ricordi male.”
  • “Stai avendo una reazione esagerata.”

Triangolazione

Molto frequente nelle famiglie e negli ambienti di lavoro, coinvolge l’introduzione di una terza persona o di una fonte esterna per influenzare o manipolare una situazione.

  • “Tua zia ha fatto X.”
    (Senza parlare direttamente con la zia, ma parlandone con il figlio).

Minimizzazione e invalidazione

Riduce l’importanza di ciò che l’altra persona sta dicendo o sentendo. Può far sembrare che le preoccupazioni o i sentimenti dell’altra persona non siano validi o rilevanti.

  • “Eh va beh c’è di peggio.”
  • “Dovresti essere grato per quello che hai.”
  • “Ci sono persone che stanno morendo di fame in questo momento.”

Trattamento del silenzio

Una forma di comportamento passivo-aggressivo in cui una persona ignora deliberatamente o evita di comunicare con un’altra persona. Questo può includere il rifiuto di rispondere a messaggi, evitare il contatto visivo, o semplicemente ignorare completamente la presenza dell’altra persona. L’obiettivo di chi sta dando il “silent treatment” è spesso quello di far sentire l’altra persona trascurata, indesiderata o colpevole.

Un trattamento violento quanto gli altri, perchè lascia la persona in uno stato emotivo precario e gli fa intendere che se non seguirà le regole prestabilite non verrà accettato nel sistema.
Questo triggera il nostro bisogno di sopravvivenza e connessione con gli altri.

Riconoscere queste tattiche e capire quando sono attuate è un primo, fondamentale, passo.
Per non subirle, quello successivo è imparare a definire e comunicare i propri confini.

Cosa significa comunicare i confini

Comunicare i confini vuol dire tracciare la linea invisibile che separa le tue responsabilità da quelle delle altre persone, senza sentirti in colpa, senza invadere il loro spazio e senza lasciare che loro invadano il tuo.

La buona notizia è che è possibile: puoi imparare a farlo. Hai il diritto di proteggere i tuoi spazi, fisici e interiori, così come le persone che vogliono davvero starti vicine hanno il diritto di sapere come ti senti. Questo corso ti insegna come.

“Una semplice domanda che può prevenire un sacco di mal di testa futuri: Cosa non stiamo dicendo adesso che ha bisogno di essere detto? Quali problemi potremmo evitare nel futuro, se solo avessimo il coraggio di parlarne adesso?”

  • James Clear

Come è cambiata la nostra vita una volta stabiliti i confini

Irene

“Ho passato gran parte della mia vita a sentirmi invasa. Sentivo che né le mie idee né le mie emozioni venivano particolarmente rispettate dagli altri, sia sul lavoro che nella mia vita privata. Nel lavoro ho provato cosa significa essere una persona laureata, aggiornata e con molto da dare in un’azienda, e sentirmi comunque dire da persone più grandi di me che comunque le cose si facevano come dicevano loro. Nella mia vita privata, ho provato cosa vuol dire essere neurodivergente, avere delle emozioni importanti da gestire e sentirmi dire dagli altri che ero “una esagerata, drammatica, che doveva darci un taglio”.
Come reagivo, quando alla fine non resistevo più perché i miei confini emotivi ed intellettuali erano stati tipo tirati giù con un bulldozer? Con molta rabbia. Scoppiando. E ovviamente ottenevo l’effetto contrario. Non riuscivo a presentare in maniera educata il mio punto di vista, a spiegare perché mi sentivo invasa, e soprattutto non riuscivo a dare un feedback concreto su cosa volessi di diverso e su cosa mi servisse per stare bene. Le uniche cose che riuscivo a fare erano: lamentarmi, alzare la voce per sentirmi più coraggiosa e tentare di difendere un confine che era già stato oltrepassato troppo tempo prima.
La verità? Ho studiato. Ho studiato per evolvere il mio modo di comunicare, ma sopratutto per validare per prima quello che provo e penso. Quello che ho guadagnato da questi ultimi anni è una calma mai sperimentata. La calma di sapere che merito rispetto, merito che le mie emozioni vengano considerate, e merito che le mie idee vengano prese in considerazione anche se non sono un professore di Harvard”.

Elisa

Fin da piccola, la mia casa era un luogo senza confini apparenti. Non c’era una porta che separasse la mia cameretta dal resto del mondo domestico.
Crescendo senza porte chiuse, ho imparato che non c’erano confini, per questo non avevo idea di come gestirli perché non li avevo mai definiti.
Questa mancanza di limiti si è riflessa anche nel mio ambiente lavorativo, dove ho spesso consentito che i confini professionali venissero oltrepassati senza opporre resistenza. Come persona estremamente sensibile il confine più difficile da stabilire è stato quello delle parole.
CEO e clienti utilizzavano rabbia e urla come forma di comunicazione, cosa inaccettabile per me, ma comunicare la mia disapprovazione risultava difficile senza cadere nel pianto.
Col tempo, ho imparato che la chiave per gestire i confini sta nella definizione preventiva, quasi come la stesura di un contratto. Riconoscendo la necessità di delineare chiaramente i limiti fin dall’inizio, ho capito che devo comunicare fin da subito ciò che è accettabile e ciò che non lo è. La sensibilità non dovrebbe essere una scusa, ma uno strumento per trovare la nostra definizione di confine.

Cosa cambia quando impari in prima persona a rispettare i confini?

  • Non devi più convincere gli altri a pensarla come te.
  • Capisci e accetti che anche tu, a volte, puoi ferire gli altri.
  • Sai chiedere scusa.
  • Non continui imperterrito a fare le cose a modo tuo se qualcuno ha espresso una preferenza diversa.
  • Non ti aspetti che gli altri ti leggano nel pensiero per capire come ti senti.
  • Non provi più così tanto risentimento, perché sai esprimere chiaramente i tuoi bisogni e sai che gli altri ne avranno altrettanti.
  • Rispetti le tempistiche degli altri: non tutti possono andare al tuo ritmo.
  • Sai accettare un “no” come risposta senza prenderlo sul personale.

PS: se ti lamenti continuamente di una certa persona, probabilmente c’è un confine che devi mettere con lei.

TUTTO QUELLO CHE è INCLUSO IN “COMUNICA I TUOI CONFINI”:


  • Collezione di 5 masterclass con 5 professioniste
  • 2 masterclass bonus
  • Workbook pre corso per approfondire i tuoi confini
  • Esercizi post lezioni
  • Quiz alla fine di ogni lezione per testare quello che hai imparato
  • NEW BONUS | 🪄 Live di fine anno con Federica Mondelli – Regolazione del sistema nervoso prima e durante le vacanze

LA COLLEZIONE DI MASTERCLASS COMPRENDE…

  • Manuela Limonta – Le origini dei confini
  • Valeria Ventura – I confini in famiglia, i più difficili
  • Valeria Farina – I confini sul lavoro
  • Federica Modelli – I confini del corpo: embodiment e sistema nervoso
  • Irene Ferri – The Art of Communication
  • BONUS Giulia Ranzani – Masterclass Q&A | I confini nel sesso
  • BONUS Ameya Canovi – Masterclass Q&A | I confini nelle relazioni
[Le masterclass sono tutte registrate e le potrai guardare quando vorrai]
Iscriviti al corso
  • Lezione 1 NATURA, NASCITA E SVILUPPO DEI CONFINI PERSONALI

    • Partiamo dal concetto di ”boundary”: cosa significa “confine” secondo gli autori internazionali più importanti
    • Il nostro mondo filosofico individuale: come nasce (o non nasce) un confine
    • Conoscere e comprendere il mondo dei confini: tipi di confine, livelli di confine, i diversi ambiti dei confini, emozioni e confini, invasione dei confini
    • Approfondimento sui confini intellettuali: cosa significa (o non significa) argomentare
    • Come gli altri tentano di convincerci delle loro idee e come possiamo proteggere i nostri pensieri
    • La grande differenza tra confine e controllo dell’altro
    • Sostenere e mantenere un confine è ancora più difficile che metterlo: capiamo perché, e come comportarci quando le persone proveranno a testarlo o forzarlo 
    • Perché è importante porre confini che sappiamo di poter mantenere: partiamo dalla coerenza e dall’onestà con noi stessi

    La masterclass è a cura di Manuela Limonta – Filosofa

  • Lezione 2 I CONFINI IN AMBITO FAMIGLIARE

    • I confini con la famiglia d’orgine: perché sono così difficili?
    • Come l’infanzia e l’adolescenza influenzano ciò che siamo e come ci comportiamo
    • Fare i conti con la vera eredità familiare: le aspettative, i conflitti irrisolti e il senso di colpa
    • Tutte le volte in cui i famigliari hanno oltrepassato un tuo confine convivono ancora dentro di te: guardiamole in faccia
    • Che tecnica usa la tua famiglia per farti rimanere accondiscendente? Capiamo le dinamiche del gaslighting, dell’invalidazione, del trattamento del silenzio, della triangolazione
    • Facciamo chiarezza e differenziamo il superamento di un confine da abbandono e maltrattamento
    • Segnali per capire se è arrivato il momento di dire “no”
    • Gestire i confini con genitori, sorelle/fratelli e parenti
    • Come gestire i confini quando la famiglia non è la nostra, ma quella del partner
    • Come cambiano le dinamiche quando i famigliari diventano anziani: prendersi cura di chi si prende cura
    • Gestire le reazioni dei famigliari una volta messi i confini: affrontare il “sei cambiato”, critiche, giudizi, risentimenti
    • Quando non è funzionale continuare a discutere: accettare che alcune persone non cambieranno mai, e come possiamo comportarci per proteggere la nostra pace
    • La famiglia non è tutto: creare nuove reti e non romanticizzare le relazioni familiari
    • Natale, Pasqua e feste di famiglia: il livello PRO e i momenti più delicati nella gestione dei confini
    • Come gestire i commenti indesiderati sul nostro corpo e sul cibo
    • Rompere il ciclo dell’eredità famigliare: come non ripetere gli stessi schemi con se stessi, con gli altri o con i propri figli

    La masterclass è a cura di Valeria Ventura – Psicologa

     

  • Lezione 3 I CONFINI IN AMBITO LAVORATIVO

    • Perché è importante stabilire dei confini dal punto di vista lavorativo
    • Confini sul lavoro e work life balance: perché non sono la stessa cosa 
    • Live check: come ti senti ora sul tuo luogo di lavoro? 
    • Settare i confini appena si arriva in un luogo di lavoro – come mettere subito in chiaro i tuoi desiderata
    • Settare i confini se non li abbiamo fatti rispettare per molto tempo – come rimettere i limiti una volta che abbiamo permesso agli altri di superarli “
    • “Ho iniziato a fare quello che avevo in agenda, ma mi hanno continuamente interrotto e alla fine non ho concluso nulla”: come proteggere il tuo tempo lavorativo
    • Come mettere i confini verso il tuo capo, verso i tuoi collaboratori, verso i tuoi colleghi, verso te stesso riutilizzando il metodo 360 per capire che ogni contesto ha delle esigenze diverse
    • “Siccome lavoro da casa quello che faccio non viene considerato vero lavoro e mi trovo a fare anche compiti di cura o domestici che mi distraggono dai miei obiettivi”: scopriamo i tuoi confini nel lavoro e nella vita privata
    • Come muoversi in caso di superamento del confine per essere assertivi e diventare un’ispirazione anche per gli altri

    La masterclass è a cura di Valeria Farina – Manager delle Risorse Umane

  • Lezione 4 I CONFINI DEL CORPO: EMBODIMENT E REGOLAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO

    • che cosa è l’embodiment (e perché adesso si parla molto di questa pratica anche in Italia)
    • il ruolo del sistema nervoso nella nostra vita di tutti i giorni
    • come riconoscere in che stato siamo (attacco, fuga, freeze, fawn, sicurezza o shutdown)
    • come il sistema nervoso impatta enormemente su come comunichiamo (o non comunichiamo)
    • frasi utili da tenere sempre alla mano per ogni stato del sistema nervoso
    • come supportare gli altri quando sono in fight/flight/freeze
    • come supportare noi stessi e come comunicare quando non è proprio il momento di avere quella “big conversation

    La masterclass è a cura di Federica Mondelli – tecnico della riabilitazione psichiatrica ed embodiment coach

  • Lezione 5 THE ART OF COMMUNICATION

    • Comunicazione passiva, aggressiva e passivo-aggressiva
    • Diventare una persona assertiva, ferma ma gentile
    • La differenza tra fare una richiesta e mettere un confine
    • Prima la regolazione, poi la conversazione: perché è controproducente avere conversazioni importanti se il nostro sistema nervoso è fortemente “disregolato”
    • Riconoscere gaslighting, manipolazione e istillazione di senso di colpa/vergogna a livello comunicativo
    • Gli altri non ci leggono nel pensiero: come comunicare chiaramente i confini e mantenere la nostra pace
    • La differenza tra il controllare l’altro e il settare un confine
    • La cosa difficile non è porre il confine, ma sostenerlo: che linguaggio usare quando gli altri continuano a sfidarci e invadere
    • Come adottare diverse tecniche di comunicazione con persone emotivamente mature e immature (e come capire a che gruppo appartengono)
    • Non parlo con tutti allo stesso modo: i 3 diversi gradi di comunicazione in base a chi abbiamo davanti e quanto o meno ci sentiamo al sicuro
    • Mi sono accorto che sono io “il problema”: come lo comunico all’altro, se in passato ho invaso i suoi confini o commesso degli sbagli?
    • Esempi di script per porre confini sulle nostre idee ed emozioni

    La masterclass è a cura di Irene Ferri – Founder di Arizona

Le insegnanti di Comunica i tuoi confini

Abbiamo scelto persone che hanno competenze molto verticali sui diversi temi affrontati.

In Arizona scegliamo solo insegnanti chiari, preparati, gentili, che vanno dritti al punto. Ci teniamo moltissimo.

Filosofa, laureanda in Psicologia

Manuela Limonta

Sono una filosofa, consulente filosofica e artista. Vivo a Milano e attualmente sto frequentando il Corso di Laurea Specialistica in Psicologia.
Laureata prima in Filosofia, poi in Filosofia della Persona e della Città, con specializzazione e ricerca universitaria in Bioetica, ho frequentato il Corso di Alta formazione in Etica Pubblica (in collaborazione con Princeton University), il Master in Consulenza e Pratiche filosofiche.
Ho collaborato con la Consulta di Bioetica Onlus e da più di 10 anni svolgo l’attività di filosofa e consulente filosofica freelance: mi occupo di ricerca, divulgazione, formazione, crescita esistenziale, professionale e artistica.

Manuela Limonta tiene la lezione: Le origini dei confini

Psicologa

Valeria Ventura

Laureata in Scienze e tecniche psicologiche e in Psicologia clinica, lavoro a Madrid. Per molti anni mi sono occupata dell’ambito dell’età evolutiva e della famiglia, svolgendo colloqui di sostegno psicologico con adulti, parent training e sostegno alla genitorialità. Dopo un periodo di ulteriore formazione sulle problematiche psicologiche legate alla relazione con il cibo, ho capito di volermi dedicare totalmente al lavoro clinico: mi occupo di divulgazione sui temi che riguardano il benessere mentale, anche sui social, e propongo percorsi online di sostegno psicologico individuale e percorsi di Mindful Eating.

Valeria Ventura tiene la lezione: I confini in ambito famigliare

HR Manager, specializzata nella gestione delle risorse umane.

Valeria Farina

Laureata in Filosofia, con indirizzo psicologico, mi sono specializzata in Leadership Adattive e in Human Centered Design con Acumen Academy. Tra le mie esperienze: ho lavorato in Adecco Italia Holding per 15 anni, prima come Responsabile di Selezione in una delle principali filiali di Milano e poi in sede, nella Direzione HR, come Responsabile formazione e sviluppo per il personale interno. Nel 2016 ho avviato la libera professione e ho fondato Le spezie gentili, un hub di formazione e sviluppo per solopreneur, in cui ho potuto sviluppare le mie competenze HR aprendomi al mondo dell’imprenditoria femminile. Lavoro sui temi delle competenze, dell’engagement e dell’organizzazione, affiancando imprenditrici che hanno un team di lavoro composto da collaborazioni senza vincoli di subordinazione.

Valeria Farina tiene la lezione: I confini in ambito lavorativo

Founder di The Arizona Project

Irene Ferri

Sono laureata in Comunicazione e Media all’Università Iulm di Milano. La comunicazione è stata il mio primo amore, ancora prima della fotografia.
Negli ultimi anni ho tenuto lezioni di Comunicazione Visuale e Social all’interno di Università IUSVE di Venezia, Collegio Einaudi di Torino, ACT Accademia Creativa Turismo di Roma e l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna.
Negli ultimi tre anni, soprattutto dopo aver vissuto il confronto tra la mia cultura e quella nord-americana, ho voluto approfondire in maniera precisa e verticale la comunicazione dei confini, formandomi e studiando corsi di psicologhe americane e canadesi.

Irene conduce ogni masterclass del corso con le altre insegnanti ed è docente della masterclass “The Art of Communication”

Laureata in Ostetricia e specializzata in Sessuologia

Giulia Ranzani

Sono laureata in Ostetricia e specializzata in Sessuologia, con un Master biennale di Consulenza Sessuale, e in Riabilitazione del Pavimento Pelvico, grazie a corsi proposti da diverse scuole di formazione privata. Ho frequentato anche un corso come operatrice di Medicina Tradizionale Cinese, uno studio che mi permette di avere un punto di vista integrato. Lavoro come libera professionista nel mio studio a Reggio Emilia e online, occupandomi di educazione e consulenza sessuale per tutte le persone, individualmente o in coppia. Lə miə pazienti appartengono a qualsiasi estrazione sociale, religione, età, genere, identità, orientamento e stile relazionale. Il punto di forza del mio lavoro è l’unione del lavoro psicoemotivo sulla sessualità con il lavoro corporeo, tramite la rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico. Appassionata della realtà kinky e BDSM, dal 2022 ho iniziato ad approfondire anche il mondo del Tantra.

Giulia Ranzani è docente della Bonus Masterclass sui confini in ambito sessuale, intimo e privato

Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica ed Embodiment Coach

Federica Mondelli

Sono una tecnica della riabilitazione psichiatrica, educatrice somatica e formatrice.

Ho lavorato per quasi un decennio con bambinə, adolescentə e collettivi vulnerabili, collaborando con numerose realtà sul territorio nazionale.

Grazie all’approfondimento di tematiche come quella della giustizia sociale e alla scoperta dell’embodiment, ho iniziato a desiderare un mondo in cui tuttə potessero vivere una relazione piena e sana con il proprio corpo.

La consapevolezza corporea è diventata quindi il centro del mio lavoro, attraverso un intreccio di pratiche di educazione somatica, mindfulness e numerosi protocolli clinici.

Federica Mondelli tiene la lezione Embodiment e regolazione del sistema nervoso

Psicologa, PhD e autrice

Ameya Canovi

Sono psicologa di sostegno e PhD, iscritta all’albo degli psicologi dell’Emilia Romagna. Ho svolto un dottorato di ricerca sullo studio delle emozioni in ambito della psicologia dell’educazione.

Credo fermamente nell’educazione affettiva, e nella prevenzione di quelle forme malsane di amore, che amore non è. Perché sì, siamo perlopiù molto confusi su cosa sia davvero amare. Quella condizione in cui donne e uomini possono perdersi nell’Altro, soffrendo in modo atroce, per un amore deluso, rincorso, inseguito e non ricambiato NON è amore.

Sono autrice dei libri Di Troppo Amore, Di Troppa (o poca) Famiglia e Dentro di me c’è un posto bellissimo.

Negli ultimi anni ho fatto interventi sulle relazioni amorose, familiari, amicali e lavorative ad Amore Criminale e Sopravvissute su Rai 3, e su Radio Capital. Il mio podcast, Intrecci, è uno dei più ascoltati in Italia su Storytel.

Ameya Canovi è docente della Masterclass Q&A “I confini nelle relazioni”

confini

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E unisciti a chi ha già iniziato a mettere e comunicare i propri confini

COSA È INCLUSO
5 masterclass on demand con 5 diverse professioniste, di circa 2 ore ciascuna
5 Q&A registrati di 45 minuti
Workbook di inizio corso con esercizi e spunti
1 Bonus Masterclass Q&A con la Dottoressa Giulia Ranzani sui confini in ambito sessuale
1 Bonus masterclass Q&A con la Dottoressa Ameya Canovi sui confini nelle relazioni
Quiz alla fine di ogni lezione
Esercizi alla fine di ogni lezione
700
€317
Le iscrizioni chiudono fra:
  • Giorni
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  • Secondi
costo iscrizione PAGAMENTO UNICO 317€ Una rata Iscriviti
costo iscrizione 3 RATE 106€ Selezionando Klarna Iscriviti

perchè abbiamo creato un corso come comunica i tuoi confini, anche se finora abbiamo proposto corsi di fotografia e creatività?

Perché sappiamo quanto può essere difficile creare e proteggere gli spazi personali di cui abbiamo bisogno per stare bene, esprimere la nostra creatività e le nostre passioni.

Come possiamo riuscirci se siamo costantemente prosciugati dal nostro partner, dal capo o dalla mamma che ci telefona 20 volte al giorno?

Dobbiamo lavorare molto su noi, sui confini e sul modo in cui li comunichiamo: questo per noi è un corso fondamentale, che ora c’è.

CI STAI ANCORA PENSANDO?

Ecco alcuni pareri a caldo che i 180 studenti che hanno già frequentato il percorso ci hanno lasciato:

 

 

 

Domande frequenti

  • Come sono impostate le lezioni del corso?

    Tutte le lezioni sono registrate e fruibili secondo i tuoi tempi. Questa la scaletta:

    • Manuela Limonta – Le origini dei confini
    • Valeria Ventura – I confini in famiglia
    • Valeria Farina – I confini sul lavoro
    • Federica Mondelli – I confini del corpo: embodiment e sistema nervoso
    • Irene Ferri – The Art of Communication
    • [Bonus Masterclass Q&A] Giulia Ranzani – I confini in ambito sessuale
    • [Bonus Masterclass Q&A] Ameya Canovi – I confini nelle relazioni
  • Per quanto tempo avrò accesso al corso?

    Avrai accesso a tutte le lezioni di Comunica i tuoi confini per un anno: potrai guardarle e riguardarle con calma.

  • Posso seguire le lezioni quando voglio?

    Sì, potrai guardare la collezione di masterclass direttamente nella tua piattaforma, con i tuoi tempi. Ti servirà solo una connessione internet.

  • Il corso può sostituire un percorso psicologico o psicoterapeutico?

    No, il corso è un’esperienza diversa e non sostituisce un percorso psicologico o psicoterapeutico individuale. Nel corso avrai modo di approfondire tematiche psicologiche e di comunicazione, con professionisti preparati, ricevendo moltissime informazioni teoriche e pratiche (queste possono diventare nuove consapevolezze da portare anche in un percorso terapeutico, se l’hai già intrapreso oppure se vuoi iniziarlo).

  • Ho già iniziato un percorso psicologico, questo corso può aiutarmi?

    Se hai intrapreso un percorso psicologico, sai che i nodi da affrontare sono molti e sono del tutto personali.

    Questo corso può essere complementare al lavoro che stai facendo perché ti insegna a usare in modo consapevole uno strumento fondamentale nelle relazioni tra persone: la comunicazione.

    Non sempre all’interno di un percorso psicologico si lavora in modo concreto anche questo punto. Potrai capire meglio come esprimerti e come verbalizzare i confini che scegli di stabilire (portando queste nuove consapevolezze anche nel tuo percorso).

  • Riceverò sostegno 1:1?

    Il sostegno non è 1:1, questo è un corso che seguirai tu con i tuoi tempi. Il tema dei confini va digerito pianino pianino 🙂

    Però abbiamo aggiunto al programma una live il 16 dicembre 2025 (ore 18) con Federica Mondelli, per toglierci tutti i dubbi su sistema nervoso e regolazione prima delle vacanze. Segnala in calendario 🙂

  • Questo percorso fa per me se sto vivendo una situazione di mobbing o violenza?

    No, se stai vivendo una situazione pericolosa che sfocia nel penale consigliamo di rivolgervi a un centro regionale antiviolenza o direttamente ad un avvocato.

  • Posso pagare l’iscrizione con bonifico?

    Si, se scegli il pagamento in un’unica soluzione: scrivi una email all’indirizzo hello@arizonas.co con la tua richiesta e riceverai tutte le informazioni per procedere con l’iscrizione.

  • Posso richiedere fattura?

    Certamente! Inserisci la ragione sociale e i dati a cui intestarla al momento del pagamento, poi scrivi una email all’indirizzo hello@arizonas.co per richiedere la fattura: il nostro team invierà la fattura all’inizio del mese successivo all’acquisto.

  • Ho una domanda più specifica, a chi posso farla?

    Il team Arizona è pronto a risponderti, scrivici alla mail hello@arizonas.co e ti aiuteremo volentieri.

Confini e neurodivergenze

Sei una persona neurodivergente?

Il tema dei confini, purtroppo, potrebbe toccarti doppiamente.

Fin da piccoli ci è stato insegnato a non fidarci delle nostre sensazioni. Addirittura, gli altri sono gli esperti di noi stessi e noi non lo siamo. Abbiamo imparato molto presto che “gli altri sanno meglio di noi come stiamo e cosa è giusto per noi”.

Così, abbiamo esternalizzato la nostra autorità.

Eppure arriva un momento nella vita in cui siamo chiamati a riprendercela. A validare i nostri pensieri, le nostre preferenze e soprattutto le nostre emozioni (perché sì, le emozioni di una persona neurodivergente possono essere molto ma molto più intense, ma non per questo meno valide).

“Smetti di arrabbiarti con le persone che non stanno soddisfacendo i tuoi bisogni, se non glieli hai nemmeno mai comunicati.
Le persone non leggono nel pensiero.”

Hailey Magee